Tariffazione idrica locale. De Luca medi con la Puglia

Il caso Caposele 

il-corsivoda Il Corsivo – settimanale dell’Irpinia del 10/09/16 

E’ stato confronto importante quello aperto a Caposele nell’ambito della ‘Festa dell’Unità’, organizzata dal circolo di Caposele. Al centro del confronto, un tema dirimente per Caposele e per tutta la provincia di Avellino: la risorsa idrica alla luce del nuovo quadro normativo regionale, con particolare riferimento al cuore della cassaforte idrica irpina, e quindi alla specificità di Caposele paese di sorgente. Altro argomento all’ordine del giorno è stato il Referendum sulla riforma costituzionale. Il pensiero del circolo è stato rivolto anche alle popolazioni colpite dal tragico sisma che si è verificato nel centro Italia, e abbiamo cercato di dare un piccolo contributo per la raccolta fondi in sostegno delle popolazioni umbre e marchigiane.

bonavitacola, de stefano, famigliettiIl parterre di ospiti convocati dal circolo ci ha consentito in breve, di approfondire il rapporto fra Irpinia e Puglia, ma anche fra Irpinia e Regione Campania e fra Campania e Puglia. Il dibattito è stato affrontato dal Presidente di Alto Calore Servizi, Lello De Stefano, dal deputato del Pd Luigi Famiglietti e dal vicepresidente della Giunta regionale, Fulvio Bonavitacola. Prima di entrare nel vivo del dibattito, il Commissario Delegato di Governo per la Pavoncelli bis ci ha guidati nel cantiere della galleria di valico, ed in particolare della centrale idroelettrica, che è un’opera particolarmente attesa dalla comunità e su cui intendiamo aprire una riflessione.

de stefano, bonavitacola, masiello, famigliettiL’incontro promosso in occasione della ‘Festa de l’Unità’ è stato fortemente voluto dal circolo, in quanto cade in un momento decisivo nel percorso di ridisegno dell’organizzazione del servizio idrico in base a quanto disposto dalla legge regionale 15. Al vaglio degli amministratori in questo momento è il ruolo del nuovo Ente Idrico Campano, il ruolo dei Piani d’Ambito e soprattutto la salvaguardia dei gestori esistenti, che attraverso un’aggregazione potranno ottenere l’affidamento diretto ed evitare l’indizione di gara europea. In questo scenario il Comune di Caposele, così come tutti i comuni di sorgente restano alla finestra in attesa di sciogliere alcuni nodi dirimenti, che hanno a che vedere tanto con la definizione di una tariffa- che non può essere la stessa che viene applicata dall’acquedotto pugliese per Santa Maria di Leuca, tanto sull’installazione dei contatori e sulla possibilità di preservare una fetta di autonomia nella gestione.

In ultima analisi, c’è stato l’annuncio da parte del Ministero per le Infrastrutture, dell’ufficialità della ciclovia che collega Caposele a Santa Maria di Leuca, su cui Caposele pretende di avere un ruolo istituzionale già affidato peraltro dal Ministero incaricato.

bonavitacola, de stefano, sturchioAltra questione è la partita sui gestori, su cui al momento, non entreremo nel merito, ma ci riserviamo di programmare altre occasioni di confronto e dialogo per chiarire questioni e ostacoli. La priorità del circolo in questo momento, è quella di chiedere un intervento al Vice governatore e assessore all’ambiente Bonavitacola per risolvere la questione che maggiormente interessa il nostro Comune.

Il Comune di Caposele si sta impegnando per la revisione della tariffa del costo dell’acqua stabilita nella convenzione sottoscritta tra lo stesso Comune e l’Acquedotto Pugliese. A tale scopo, il Comune ha richiesto ed ottenuto una riunione con l’assessore ai LL.PP Giannini della Regione Puglia il quale, viste le motivazioni, si mostrava favorevole alla richiesta di riduzione, ma riteneva necessario un assenso a tale revisione anche da parte della Regione Campania.

Vogliamo ricordare che la Regione Campania aveva già stabilito una tariffa agevolata per le aree di sorgente ed, in particolare, per l’area Sele, una tariffa pari a 0,054 euro/m3 (Delibera AGC 05 n. 1488 del 25.09.2009).

sorgenti del sele-caposele-acquaIl Comune di Caposele, invece, versa all’Acquedotto Pugliese un costo pari a 0,36 euro/m3, lo stesso sostenuto dagli utenti pugliesi. Questa tariffa non tiene conto del fatto che l’acqua sia a “km zero” e non tiene conto delle agevolazioni di cui alla citata delibera per la cessione di acqua all’ingrosso, condizione in cui ci troviamo a Caposele, visto che gli unici costi sostenuti dall’Acquedotto Pugliese sono solo clorazione e vettoriamento, mentre tutti i costi di manutenzione della rete idrica sono a carico del Comune di Caposele.

A fronte di tutto quanto sopra sintetizzato, il Comune di Caposele avrebbe necessità, come richiesto dalla Regione Puglia, di un assenso da parte della Regione Campania, in forma scritta, che contenga, all’incirca, la seguente dicitura:

assenso/nulla osta da parte della Regione Campania all’adeguamento della tariffa del costo dell’acqua del Comune di Caposele da parte dell’Acquedotto Pugliese.”

Armando Sturchio
Segretario del circolo del PD di Caposele

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