Quante falsità nel post di Bersani contro il Mattarellum corretto ___ di D. Parrini

Pier Luigi Bersani

Quante falsità nel post di Bersani contro il Mattarellum corretto presentato ieri dal Pd!

Si capisce una cosa sola: che lo manda in bestia l’ok a questa legge elettorale dato da Prodi e Pisapia, che lui sperava di arruolare in un confuso gruppone anti-Pd e anti-Renzi. Abbiamo la conferma di un fatto desolante: Bersani non ha una linea, se non quella di attaccare qualsiasi cosa propone il Pd.

Nel merito le sue critiche sono inconsistenti:

nel testo che abbiamo depositato le coalizioni sono previste, perché più liste possono sostenere uno stesso candidato uninominale;

il fatto che ci sia una sola scheda, lungi dall’essere un vizio, è una virtù, che corregge due storture note del vecchio Mattarellum come la doppia scheda e la connessa possibilità di voto disgiunto che essa comportava;

è vero che la quota maggioritaria si riduce dal 75 al 50 per cento, ma a temperare questa riduzione, e a favorire quindi un risultato pro-governabilità, c’è l’eliminazione dello scorporo;

i listini bloccati corti di massimo quattro candidati stampati sulla scheda, che si affiancano ai collegi uninominali, c’erano anche nel vecchio Mattarellum (come mai Bersani non lo ricorda?) e, glielo dico piano piano, in modo che possa digerire bene l’informazione, essi incidono sul totale della rappresentanza tanto quanto in Germania, e la metà (Pierluigi scrivi: la metà!) rispetto a quanto avviene nel sistema spagnolo e in quello portoghese che lui avventatamente cita.

dal profilo Facebook di Dario Parrini – deputato PD 

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