PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Facciamola semplice

D’ora in poi i moduli necessari a richiedere certi permessi saranno identici da Aosta a Reggio Calabria.

Si tratta di un milione di pratiche edilizie l’anno che riguardano la cosiddetta Scia, acronimo di Segnalazione certificata di inizio attività, come pure la Comunicazione di inizio lavori.

Ma anche permessi per aprire bar e ristoranti, un negozio da parrucchiere o estetista, o avviare attività di vendita a domicilio, in Rete, per corrispondenza, o con distributori automatici, fino al subentro in esercizi commerciali: si stima che tali attività interessino ogni anno il 40% delle nuove imprese.

E serviranno molti meno documenti, con meno costi e adempimenti per le imprese e i cittadini in ambito commerciale ed edilizio. Ad esempio, per attività commerciali non saranno più richiesti i titoli abilitativi posseduti, il certificato di agibilità, la relazione e le planimetrie asseverate, gli attestati di formazione.

Una nuova norma semplifica i rapporti tra le varie amministrazioni, fissando il termine di 30 giorni per fornire il parere richiesto; se ciò non accade si intende acquisito in senso positivo.

È stata modificata anche la disciplina dell’autotutela con l’introduzione di un termine (18 mesi), entro il quale si può procedere all’annullamento dei provvedimenti autorizzativi o attributivi di vantaggi economici. Passato questo termine sarà considerato illegittimo ogni successivo atto di annullamento.

Infine, la nuova Conferenza dei servizi consentirà decisioni più rapide con riunioni telematiche e/o fisiche ma con tempi certi e programmati.

Le amministrazioni non potranno più bloccarsi a vicenda e si deciderà al massimo entro 5 mesi. Le amministrazioni dello Stato, Regioni e Comuni parlano con una sola voce attraverso un rappresentante unico.

 

Da Fatti concreti di Deputati PD http://www.deputatipd.it/fatti-concreti/pa/

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